ho capito che ormai gamepro fosse alla frutta da come si scollava negli ultimi numeri
battute a parte mi dispiace molto per le sorti di questa testata, che compro da quando era superconsole, poi videogiochi ed infine gamepro.
è desolante vedere che ormai al mercato editoriale videoludico italiano (tgm a parte) servano solo estensioni dei volantini pubblicitare di media world o gamestop e tutto quello che appena appena più dettagliato di una descrizione di 10 righe non sia ritenuto 'interessante'.
non so come sia la situazione nel resto del mondo, ma forse è il caso di interrogarsi su quali siano le prospettive di una scena che,
-vuoi per la il rapido cambiamento di target;
credo che al 13enne a cui viene regalata una consolem non passi neanche per la testa che l'aquisto di un gioco possa essere ponderato, valutato, incentivato tramite un approfondimento come la lettura di una recensione di una rivista, anzi nel 90% dei casi non si immagina nemmeno che possa esistere o che gli serva una rivista
-vuoi per la spietata concorrenza di altri mezzi di comunicazione, ho messo il plurale ma leggiamo pure solo internet, non può competere ad armi pare.
sarei curioso di leggere un dossier, un articolo in tal senso su tgm, in cui chi fa questa lavoro da tanto tempo, ci illustrasse il suo punto di vista, le prospettive 'dal di dentro', di chi è in questo ambiente, le prospettive etc. e cosa pensa di fare per continuare a 'mangiarci'.
da lettore 20ennale della maggior parte di quello che è stato stampato in italia su questo 'argomento', mi vorrei stupire nel leggere che le uniche prospettive non siano legate alla corsa al gioco allegato più allettante