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Originariamente Inviato da andro
e quale momento migliore per tirarle fuori o qui o su arsludica?
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Quello in cui questa azienda, come soggetto giuridico, non esisterà più. Non è detto che campi per vederlo, chiaramente.
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veramente o adesso o mai più altrimenti la gente rimarrà sempre col dubbio su chi sia veramente pulito.
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Su di me? Quali dubbi hai o avete nei miei riguardi?
1992 - Collaborazione coordinata e continuativa in Studio Vit, prima come redattore di K, poi come caporedattore, poi come caporedattore di K e Game Power, poi ancora solo di K.
1995 - RCS decide che Studio Vit costa troppo, quindi affida con astuzia a un altro service editoriale la realizzazione di K. Nel giro di due anni le vendite della rivista dimezzeranno, fino a portarla a una lenta agonia, conclusasi diversi anni or sono.
1995 (febbraio) - Sempre come CoCoCo in Studio Vit si lancia ZETA. Resto convinto da frasi come "I soldi che non spendiamo per comprare K da RCS li investiamo su ZETA". Resto perché amavo il posto e le persone.
[Fra il 95 e il 96 fondo, insieme a Max Reynaud, la società di localizzazione Synthesis. Dopo un anno massacrante, scelgo di fare il giornalista. E se qualcuno intendesse tirarmi "nel fango", potrebbe sostenere che ci fosse un conflitto d'interessi. Il conflitto d'interessi non si concretizzò mai, perché sono persona integra o almeno così mi piace considerarmi. Ma esisteva. E fu uno dei motivi principali che mi portarono a scegliere. Entrambe le cose non potevo proseguire nel farle.]
1996 (novembre, mi pare) - Il Mio Castello Editore acquisisce ZETA e Game Power da Studio Vit. Il tutto ha molto a che vedere con la realizzazione della rivista ufficiale PlayStation. A suo tempo promessa a Studio Vit da Sony, poi voltagabbanata verso Il Mio Castello, in un momento di "aho', semo furbi" che difficilmente dimenticherò. Sul tema, cortesemente parli chi ricorda e sa, altrimenti silenzio, che è meglio.
1997 (marzo) - Dopo che ZETA viene "stuprata" dagli abili consigli editoriali de Il Mio Castello (che aveva in mente un'altra rivista e per un po' non si rende conto di non poter stravolgere quella già esistente), Studio Vit mi propone l'assunzione, dopo cinque anni di CoCoCo, con medesimo inquadramento e retribuzione della segretaria di redazione. Rifiuto e passo come interno a Il Mio Castello, per realizzare Giochi per il Mio Computer. Lo faccio con le lacrime agli occhi, letteralmente. Durante la seconda metà di marzo lavoro di giorno a IMC e di notte da casa per Studio Vit, per chiudere il numero e non lasciare la gente col cerino acceso. Nonostante non avessi alcun contratto.
1997 (maggio) - Esce Giochi per il Mio Computer. Alla prima uscita diventa la seconda rivista sul mercato. Nel corso degli anni consoliderà la posizione e salirà al primo posto. I rapporti con l'editore non sono idilliaci ma, nel tempo, si costruisce quanto meno un minimo di rispetto. Nel frattempo divengo responsabile di tutta l'area videogiochi dell'editore.
1999 - Future acquisisce Il Mio Castello Editore
2005 - Future Media Italy acquisisce le testate TGM, Consolemania e PC Action. La penultima viene chiusa per decisione dell'editore precedente (Xenia), l'ultima arriva in condizioni disperate e dopo pochi mesi viene chiusa. Su TGM si investe in campagne promozionali e qualità della carta.
Vengono ridotti lentamente i costi per i collaboratori, per portarli al medesimo livello di quelli di GMC. Nel corso di diversi mesi, non di botto.
Prima che qualcuno gridi allo scandalo, non esisteva un motivo logico per il quale, con minor copie vendute, medesima foliazione (numero di pagine) e stesso personale redazionale, i costi "esterni" di TGM fossero una volta e mezza quelli di GMC. Il budget per l'acquisto dei giochi allegati fra le due riviste viene mantenuto identico.
2006 - Dopo oltre sette anni, in cui sono diventato Editore Delegato (Publishing Director, significa decidere tirature, investimenti, all'incirca tutto... in un contesto con sei, sette riviste leader nei settori di riferimento; lo specifico perché, nel corso degli anni, ho visto gente definirsi Publishing Director che... boh, a me faceva sorridere, sarà presunzione), nonché direttore responsabile di tutte le testate dell'area videogiochi, Sprea acquisisce le testate di Future Media Italy. In pochissimi giorni si capisce che le cose... taccio. Mi pare che molto sia in ogni caso sotto gli occhi di tutti.
2007 (maggio) - Vengo licenziato da Sprea Media Italy (sui dettagli soprassiedo, non sono un avvocato e ho già detto sopra quel che penso). Faccio causa. Un anno dopo, di fronte a un giudice, si realizza una transazione economica, pienamente saldata nei miei confronti.
Tutto chiaro? Ho fatto il giornalista per tutta la vita, con una parentesi nella localizzazione che non mi ha convinto (economicamente sarebbe una pacchia oggi, ma non mi lamento comunque: volevo fare il giornalista e ho fatto più di chiunque altro in questo settore, come potrei lamentarmi). Se quanto sopra suona presuntuoso, mi scuso... è un elenco piuttosto asciutto, in realtà.
A parte il caso di Synthesis non ho mai avuto "doppi impieghi" o mansioni "fosche".
Sono comunque qua per chiarire qualsiasi dubbio. Perché dopo quanto accaduto a me e alla mia carriera... ecco, almeno di dubbi mi piacerebbe che non ce ne fossero.